lunedì 3 agosto 2015

New Wave of Instrumental Grime

Estate 1994.
La musica liquida era ancora un’ orizzonte a venire e la mia sete di suoni la dovevo soddisfare rovistando avidamente nei negozi di dischi. In un record shop di Soho, mentre cercavo tra gli scaffali, sentii un giro di batteria conosciuto, molto conosciuto. Sembrava proprio l'attacco di “Sunday Bloody Sunday” ma era fuori contesto, immersa com’era negli scratch . Mi avvicinai al vinile che girava sul piatto incuriosito. Il disco portava al centro una scritta: “Mo Wax” cosi per capirci qualcosa mi feci passare la copertina. Era un triplo vinile che all'interno si definiva: “a collage of 16 excursion from the hip hop instrumental avant garde”.
Comprai quella compilation dal titolo Headz e iniziò una passione per l'hip hop strumentale, quello emancipato dalla figura del MC. L’Hip hop classico non mi aveva mai preso completamente nonostante fossero gli anni delle posse anche in Italia.
Il pezzo che provocò tutto questo era “Lost & found”di Dj Shadow.
Lo stesso mi succede ora dopo più di 20 anni con un genere che è una derivazione del hip hop ovvero il grime. Anche in questo caso mi appassiona molto di più quando non c'è l’apporto vocale del MC, perché quando il sound si emancipa da esso sembra perdere la sua parte più "machista" e diventare più introspettivo e romantico.
L’ instrumental grime mantiene quel punto d'incontro delle parti più oscure e malsane del Uk garage così come le ritmiche sincopate di matrice 2step, ma qui tutto diventa più minimale, rallentato, intimo e incentrato molto di più sulla sperimentazione elettronica.
Rimuovendo la centralità del MC (che spesso usa uno slang tipicamente Londinese, difficilmente comprensibile da chi non proviene da Londra), i produttori di grime strumentale focalizzano l'attenzione sull’ atmosfera che ha reso il grime così eccitante, rendendolo fruibile così anche fuori dalla capitale inglese e dai suoi club.
Si tratta di musiche che dipingono un futuro molto buio, distopico, un’ immaginario cyberpunk. Ma c’è anche il gusto per un’esplorazione melodica dei sintetizzatori che intraprende strade fantascientifiche che guardano contemporaneamente  sia allo spazio esterno che a quello interno. E’ musica che parte dal grime e magari li ritorna ma che diventa espressione di un sentire comune anche in giovani che non hanno vissuto l’esperienza della scena londinese. Insomma si stacca dalle strade della metropoli inglese per diffondere quell’atmosfera anche altrove.
Così facendo si allarga il potere dell' immaginazione che diventa macchina di rielaborazione prendendo frammenti dal magazzino della memoria per ridisegnare ancora una volta i confini e le forme. Questo ridisegno rende possibile proiettare il mondo del grime da inedite prospettive e permette di creare nuovi orizzonti per la musica elettronica nel suo complesso.
------------------------------------------------------------------------------------------------

5 nomi e 5 brani della “New Wave dell’ Instrumental Grime”

Rabit "Imp" il brano che apre l'EP Baptizm , inizia con tre note di sintetizzatore a creare la melodia. Dopo 40 secondi o giù di lì, questo si dissolve, aprendo lo spazio per una più complessa linea di synth, fatta di frammenti di melodie in "fade in" e "out". I toni sono molteplici: alcune note suonano piene, come un organo da chiesa; altre suonano come violini pizzicati; e nell'insieme suonano come l’intro che potrebbe salutare l'ingresso di un personaggio dei videogiochi. Videogiochi è una delle parole chiave per il grime strumentale. Anche quando il sound diventa più aggressivo, sembra estraneo alla violenza fisica, questa è musica fatta in prevalenza da giovani nella propria cameretta e sembra uscita dalla loro vita virtuale.



Slackk : velocità che sfoca l’immaginario di strada a notte fonda, storie allucinanti situazioni senza un inizio, né una fine, né un perché. La virtualità si scontra con il reale. Disorientante non è la parola giusta.
 
Logos: la melodia sintetica che come il vetro diventa solida con il raffreddamento di sostanza liquida e che se fuori sembra inerte all'organico e perfettamente liscia e adatta al fluire infinito della rete,  dentro è fragile e tagliente. Anche la vita virtuale ha la sua inquetudine.

 
Visionist: solitario melodico ed empatico. Questa estetica cosi intima ha presto fatto breccia nei duri cuori del grime. Come rendere il “dark” giocoso



Mr Mitch:  atmosfere di vuoto urbano alla Burial. È un brano grime così triste e romantico che quando Mr Mitch ha fatto ascoltare “Sweet Boy Code” alla sua fidanzata, Mrs Mitch, si è messa a piangere: la traccia è tanto lenta ed intensa con un tenebroso campione vocale stretchato di Dark0 da trasportarti nella notte più profonda, da solo, fino a rallentare il battito del cuore ed evitare lo spasmo

------------------------------------------------------------------------------------------------

ps) Boxed è la serata londinese ideata dai vari Logos, Mr Mitch & co, casa della cosiddetta “new wave of instrumental grime”. Se vi capita di essere da quelle parti non perdetela!

venerdì 10 luglio 2015

Diserzioni 9 luglio: Sono un astronauta ora

volteggio nel nulla
e ascolto musica  e silenzio
Mi perdo e mi dissolvo 
non so più dov'è l'alto o il basso,
e non so dove sono
non importa se è per l'eternità o per un momento
ma sono un astronauta ora
  
God Is An Astronaut: Forever Lost
Eno: How To Still The Angry Waters
Aerosol: Leave
The Captive Oceans - Let's Go Back
Chihei Hatakeyama: Phantom Voice
Falls: Touch Without Cold
Enzalla:  Drown
Kasseo: Beijing
Drowna: I Could Start A Fire In The Pouring Rain With What I Feel For You
Axel Thesleff: III
Malice: Skinny
Fluence: Drown

http://www.sherwood.it/media/7471/cc5d04efa091f2a9/diserzioni_9-07-15.mp3

venerdì 3 luglio 2015

Diserzioni 2 luglio: The deepest night

calma e profonda è la notte,
misteriosa e avvolgente
come quel suono oscuro
che da sempre inonda di suggestioni
la parte più intima dell'animo

Purple: The Deepest Night
Clau M: Whispers To An Empty Wind
Comaa: Whatever
Stiver : Wrong
Benfika: Contra
Dark0: Abrasion (Suicideyear Remix)
Sepia - Shakra
Snasen: Vaapen
[Herbst9]: Blood Whisper
Psychic Tv: Set The Controls For The Heart Of The Sun
Lorenzo Montanà: Siberia


http://www.sherwood.it/media/7462/6447c23fd246e040/diserzioni_02-07-15.mp3

venerdì 26 giugno 2015

Diserzioni 25 giugno: Ciao oscurità


Ciao oscurità,
vecchia amica mia
è un piacere ritrovarti
coi tuoi ricettivi silenzi
con la tua capacità di ascoltare i sogni irrequieti
di notturni e romantici suoni

Kubek : Hello Darkness
Nyken: Within The Dark
Subknot: Falling
Lakker: Milch
Nocturnal Sunshine: Believe (feat. Chelou)
Trampique: Venus
Craset: Errant
Niels Binias X Atsuko : Dismantle
Plato: Hara
Tobias: For You
John Murphy: Sunshine (burdens Remix)
Raiin & Solace: Reach


venerdì 19 giugno 2015

DIserzioni 18 giugno: Orizzonte congelato



Mentre il presente s’infrange
come uno specchio rotto
che riflette e moltiplica infinitamente
ti volti indietro e immagini
di fermare il tempo
in un' orizzonte congelato


Geskia: Frozen Horizon
Andrew Liles: Marian Unfaithful
Sisterhood - Colours
Blvck Ceiling: Numbs
Vatican Shadow & Cut Hands: We Hunger (Vatican Shadow Remix)
Six Six Seconds - Tearing Down Heaven
Född Död: Utan Skugga
Limitless Wave X Bl Nc – Everything
Automat: Plusminus
Zamilska: Army
Lifted: Silver


giovedì 11 giugno 2015

The sound beyond

Ho avuto una visione l’altro giorno.
Dovuta al caldo, forse...
Era un’orribile giorno al calor bianco, un’afoso giorno come tanti altri nella padania orientale.
Stavo camminando in quei non-luoghi fatti di asfalto, tipo centri commerciali, parcheggi con cartelloni pubblicitari rotanti, vetrine che riflettono il sole accecante, insomma quei posti che nei festivi diventano “alternativi” alle lunghe code verso il mare.
Ma la cosa peggiore era la musica, orribile, specchio di un mondo dove le uniche cose a durare più di una canzone di Antonacci sono guerre e carestie. E quando gli altoparlanti ripetono qualche radio è anche peggio: alternano musica inascoltabile a inutili speaker gossippari. Mi sento soffocare e decido di accelerare il passo per scappare da lì.
Ad un tratto giro in una stradina di campagna, mentre l’aria rinfresca e la luce lascia spazio alla penombra della sera riflessa nel largo canale. Sono circondato da querce per le ghiandaie, noccioli per i moscardini, biancospini per i merli, ontani per i lucherini e poi carpini, frassini, salici per i picchi ...
Ed è subito un altro vivere. C’è musica nell’aria, un suono che mi ricorda emissioni notturne di tanto tempo fa.
Quel suono dell’anima che non riesco mai ad riascoltare perché invaso dal "troppo" attuale.
Intro romantico affidato al solo pianoforte, dalla quale lentamente emerge una breve ossessiva melodia sulla quale si aggiungono il clarinetto, un decadente coro di tastiere ed, ultima, la voce a cavalcare una armonia che cattura.
Voci e suoni amici, conforto di un passato pieno e di un futuro aperto. Il paradiso insomma.
Da non muoversi più da qui.
Ma ecco proprio sul più bello sento una botta sulla spalla e il brutto concerto di chiacchiericcio, di “one nation one station”, di clacson, di rombi di motore e voci incazzate ricomincia: “Ecco il tuo solito mondo di merda”.
Quella breve ed intensa visione ora mi sfugge, ma il suono attraverso la quale è apparsa rimane:



Suono: Minox - Psiche
Foto: Danilo Gaiotto

venerdì 5 giugno 2015

Diserzioni 4 giugno: Nelle vene del suono

Per lasciarsi trasportare all'interno,
per provare a scorrerci dentro
per scendere nel suo profondo
per trovare nuova linfa
che pulsa nelle vene del suono

Kleerup Ft Lykke Li: Until We Bleed (Yung Gud Sad Remix)
Gelka Feat. Phoenix Pearle: Million Nights (Synkro Remix)
Breakage: Bad Blood
Niquill: Absence
LO2S:  Late
Glxy: Promise
Fynn:  Simple Life
Eocene Nine: Chasm
HNRK: Hauptbahnhof
Legiac: Keplerian Orbit
Gantz: Gantz - Elmo Rehab
Logos: Savanna Overlord