nascosto nel traboccante nulla scrutando l'infinità di segni che scorrono così poco leggibili aspettando quel suono che richiama l'attenzione oramai dispersa
Sorrow Leads To Salvation - Hide Your Face And Wait For A Sign (roo Remix)
19viii4: Victim [Rework 2013] Atmospheric
Saypex - Integrity Of Consciousness
ayln: Before The Next Perfect
Lbn667 - Perfect Other
Crush & Nyd - Desired Illusions
Falt Dl: Untitled 12
Akin - Ghost Orchid
William French: Sudden Revelation
Quok: Arrive
Bucky: Everyday
LOSTSVUND: Medusa
Quando la notte scende lentamente su di noi quando la nebbia ci copre con la sua bianca veste quando il silenzio governa imponente quando riesci a sentire solamente il suono della tua anima oscura
A quasi 25 anni dalla prima emissione (ottobre 1989) e 10 anni dalla trasformazione di “The crystal ship” in “Diserzioni”.
Ricominciamo per continuare a nutrire l'anima che fece nascere questa trasmissione tanti e tanti anni fa.
Sembra un miracolo se ci guardiamo indietro: in un mondo dove niente viene fatto senza tornaconto, questa trasmissione è andata in onda senza interruzioni per 25 anni mossa solo dalla passione per il suono, contando solo sulla stima dei propri ascoltatori.
L'obiettivo è quello di continuare e cambiare, come sempre, come è cambiato e cambia radicalmente il mondo della musica e della radio: dalla puntina del giradischi all' mp3, dalla lettera manoscritta al social network, dalla ricerca dei vinili in mezza Europa all' intasamento dei link ai soundcloud e bandcamp... ne è passata di acqua sotto i ponti.
Ma eravamo, geneticamente e orgogliosamente, una trasmissione di nicchia.
Un punto di vista non allineato.
Uno sguardo curioso e a volte indignato.
Vorremmo continuare ad esserlo.
Questo significa continuare a ricercare sapendo che non ci
sono più onde da seguire, non ci sono “new wave” da cavalcare come quando
abbiamo iniziato e il surf rischia spesso di divenire zattera alla deriva nel
desertoceano sonoro attuale.
Il compito è arduo, ma il naufrago non ha scelta ed un solo
pensiero: La speranza di trovare un nuova terra. E siccome siamo senza bussola
dobbiamo creare le condizioni che rendono possibile almeno il miraggio dinuove scie da seguire.
Lo faremo usando quelle facoltà che più ci aiutato in tutti
questi anni: la passione, la sensibilità e il desiderio. Lo faremo usando i
nuovi strumenti d'informazione: non solo radio e podcast, ma anche le potenzialità
che un portale multimediale mette a disposizione attraverso interviste,
approfondimenti, recensioni, video...
Perche amiamo il suono. Non tutti i suoni ovviamente: solo
quelli che smuovono qualcosa dentro l'anima e che riteniamo indispensabili.
Alla musica (all'idea che ne abbiamo) e alla nostra vita.
Qualche tempo fa, mi è capitato di passare una piacevole serata in compagnia di alcuni giornalisti/critici musicali e una cosa appariva chiara dai loro discorsi:la musica se non è morta è sicuramente moribonda, forse oggi è meglio riscoprire e far conoscere ai più giovani suoni dimenticati del passato.
Io invece insistevo invano che bisogna continuare a guardare avanti anche se tutto è diventato più complesso, sostenendo che con l'avvento della digitalizzazione niente può essere guardato come prima.
Subito mi è tornata alla mente una pagina molto bella: in “Vita di Galileo” diBertold Brecht, i padri della chiesa, invitati a guardare il suo cannocchiale per verificare la veridicità delle sue scoperte, rifiutano cortesemente di farlo.
Lungi da me fare improbabili paragoni, ma il mondo musicale in Italia spesso sembra come quei cardinali: preferiscono non vedere e non guardare pur di poter difendere il loro dogma.
Facciamo un esempio, Diserzioni propone ogni settimana dieci pezzi nuovi pescati nell'infinito oceano di suono e spesso mi sorprendono. Pur frutto di una ricerca parziale (non può essere altrimenti) e spesso trovandoli nelle produzioni “free download” questi musicisti riescono ad emozionarmi e a descrivere il sentire delle nuove generazioni meglio di ogni altra arte.
Forse sono io che sono preso da un trip allucinato, ma l'unico problema che ho è l'abbondanza di suoni che passano nel mio apparato uditivo e la difficolta sempre maggiore a selezionare.
La sensazione è quindi che non solo non si entra nel merito del cambiamento epocale che la musica ha subito, ma si ribadiscono e si dicono cose che si sarebbero potute dire anche prima della cosidetta rivoluzione liquida nella musica.
Sembra che il mondo musicale, almeno in Italia giri a vuoto su se stesso, non approfondendo mai niente come un moto perpetuo che serve a rafforzare stereotipi, luoghi comuni e status quo.
Per averne conferma basta dare un'occhiata ai servizi di televisioni o giornali a riguardo della musica, oppure vedere chi suona dal vivo in giro per il nostro paese quest'estate.
Naturalmente ci sono le eccezioni, ma oramai siamo rimasti in pochi quelli che non temono di guardare dentro i cannocchiali del nostro tempo. Anche a rischio di farvi vedere e farvi sentire cose sgradevoli, ma sicuri di non perpetuare le certezze e i dogmi dei cardinali della musica.
La trasmissione radio, ritorna a settembre. Diserzioni però non è solo questo, ma anche interviste, recensioni, approfondimenti, live report, racconti sul suono visto attraverso i cannocchiali del nostro tempo. "State tuned" Un ringraziamento di cuore al mio socio Mirco Salvadori e a tutta la foresta di Sherwood e allo staff di Radio Sandonà.
Il suo modo di porsi profuma di forte ardore friulano, la sua
terra d'origine. La gentilezza del sorriso e la forte propensione
nell'arte dell'ironia smorzano dolcemente il carattere combattivo di un
artista sempre pronto al confronto leale e diretto, uno scambio che non
prevede falsità o mediazioni impensabili per chi, da oltre trent'anni,
esplora le terre abitate dal suono e dai suoi selvaggi abitanti.