venerdì 7 febbraio 2014

Diserzioni 6 febbraio: Nera luce

Al di là di porte chiuse
oltre cancelli del possibile
seguendo sentieri antichi
tracciati da indomabili cercatori di misteri
e trovare gioielli nascosti sotto il mantello del buio
captabili solo attraverso quella luce nera,
faro nel crepuscolo senza fine

Dralms:Crushed Pleats
Kvb: Dayzed (Regis Remix)
Aki Aki: Dark Night
Deathday: Dropped Into Obscurity
Alcest: Opale
Aftersun: When Mama Was Moth
Barnett + Coloccia: Harbor
Unreality:Acid
Pye Corner Audio: Dystopian Vector Part One
Third Person Lurkin: Lake Of Wood
David J With Jill Tracy: Bela Lugosis Dead Undead Is Forever

http://www.sherwood.it/media/5757/85a0ed3dd7d10d58/diserzioni_06-02-14.mp33

giovedì 6 febbraio 2014

NRSB-11 - Commodified

Ogni volta che piove ininterrottamente per  diversi giorni mettendo a rischio idrogeologico i nostri devastati territori mi ritorna  puntuale in mente quell'atmosfera di un mondo diventato invivibile mostrato in  Blade Runner.  Di conseguenza ritornano le visioni del cyberpunk, un amore di gioventù che ogni tanto riemerge.
Erano tempi dove il futuro riempiva l’immaginario collettivo e il rapporto dell’uomo con la macchina prometteva il dispiegarsi di nuovi orizzonti,  di realtà virtuali che ci avrebbero portato in una nuova era. Ma chi aveva l’anima punk/dark cominciava già allora a vederne i rischi.
Pur assumendo pienamente la tecnologia informatica e cibernetica si cominciava a guardala con atteggiamento dissacratorio ed estraneo ai luoghi comuni ed a segnalarle sia le potenzialità che i pericoli.
Ma non siamo qui per parlare del cyberpunk, ma di un disco cyberpunk:
NRSB-11 - Commodified che esce per  Morphine Records. Un progetto  di DJ Stingray e di Gerald Donald
DJ Stingray, aka Sherard Ingram, è una delle figure principali della musica elettronica, in particolare le sue uscite con Urban Tribe
Gerald Donald, è invece colui che assieme a James Stinson diede vita ad una delle più straordinarie avventure techno che la musica ricordi: i Drexciya.
Il fondatore dell'etichetta che pubblica il disco ovvero la Morphine Records, è Rabih Beaini aka Morphosis, musicista elettronico e sperimentale libanese con sede a Berlino e appassionato di techno di Detroit, quella delle origini con tutto il suo bagaglio fantascientifico.
La fantascienza, nella techno detroitiana si presta come metafora per la condizione afro-americana e confluisce nella produzione musicale in modi che si dichiarano afrofuturisti.
Il robot, allora, è lo schiavo deportato e oppresso da un bianco alieno, rapitore ed oppressore. L’astronave è la nave negriera che solca un cosmo, l’oceano Atlantico, verso il pianeta alieno America dove si terranno gli esperimenti schiavitù e segregazione. La Forza della sottomissione è combattuta con quella invisible e tenace della underground resistence.
Ma a differenza di produttori come Jeff Mills o Derrick May e altri miti della techno detroitiana, Gerald e Sherard, con NRSB-11 sembrano alla ricerca di qualcosa di ancora  più inquieto e oscuro. La loro musica è sicuramente techno e si basa sulla scienza, fantascienza e concetti afro-futuristici, ma con quel sentire critico di chi vive intensamente e criticamente l’oggi e le sue contraddizioni, quasi un afrofuturismo virato al presente.
Scorrendo i titoli del’album, si capisce perfettamente che la fantascienza c’entra poco, anzi sembra proprio di leggere un mondo senza futuro e con un presente catastrofico dove più che alla resistenza sembra si punti ad un’altra diaspora: quella verso il post-umano.
Musiche e suoni per inquieti mutanti che non vogliono diventare semplici androidi replicanti.

 

Tracklist:
1. Intro
2. Consumer Programming ( consumatori programmati)
3. Bioethics (bioetica)
4. Living Wage (salario minimo)
5. Laundered (riciclato)
6. Market Forces (onnipotenza del mercato)
7. Offshore Banking (paradisi fiscali)
8. Dead Civilization (morte della civiltà)
9. Globalization (globalizzazione)
10. Industrial Espionage (spionaggio industriale)
11. Austerity (austerità)
12. Shadow Corp (società fantasma)
 

venerdì 31 gennaio 2014

Diserzioni 30 gennaio: Into the wild

Volevo il movimento, 
e non il quieto voltarsi indietro.
Volevo sperimentare altre strade
e non essere più avvelenato dalle quotidiane banalità
Volevo respirare l'emozione e  la frontiera

Taras Bazeev - Into The Wild
Tulpa: Dazed
Luqus: Heaven's No Place
Owsey & Sorrow:  Last Summer Song (Ft. Coma)
Kromestar: Heavenly Calm
Asterisms: Stay Together
Piralife: -Pessimistic Thoughts
Border: Floor-5
Kiene: Alone
Delete: A Letter To God
Suboctane: Air
Atnos & Gh0st: Distinct Species

http://www.sherwood.it/media/5727/758d90532a3eac9f/diserzioni_30-01-14.mp3

venerdì 24 gennaio 2014

Diserzioni 23 gennaio: Slow eMotion

sembrano risalire dal profondo
con il loro sinuoso movimento
come la marea in un pozzo
che  lentamente ma inesorabilmente
innalza il livello emotivo

Unclown Despair :Slow Emotion
Mémoire: Haze
Bl^nk: Sigle Mat
Flvke: Wouldn 39 T
Enigma Dubz: Airglow
Echo Ft Coffee: Good Night Final
Trilapse, Influe: High
Rustica: Be Alone
Synkro & Manos – Lost Here
Bucky And Vacant: V1
Ghost Community: Wind
Prayer - The Two Halves
Farah:  Speak On The Spotlight

http://www.sherwood.it/media/5689/752c713ad71951f2/diserzioni_23-01-14.mp3

venerdì 17 gennaio 2014

Diserzioni 16 gennaio: Puro incantamento

come è passato in fretta quel tempo
dove l'intelligenza artificiale trovò il suo suono
e quando mi volto indietro a guardare
intensamente lo rivivo e lo risento
quell'ininterrotto fluire di ricerca
e  di puro incantamento


Molven: Lights From Inside
Ocoeur: Memento
Sepia: As We Fade
edPorth: Core
Max Cooper - Adrift
Karen Gwyer: Night Nails
Ross 154: Moon FM Desire
John Beltran - Return To Nightfall
Conforce: Underwater Settlers

http://www.sherwood.it/media/5642/7c28727fcd22afd4/diserzioni-16-01-14.mp3

venerdì 10 gennaio 2014

Diserzioni 9 gennaio: Fioca luce

suona così: oscillante
e ad ogni colpo d’aria,
è vicina allo spegnersi
come una fioca fiamma
nel buio più profondo

Burial: Archangel (Coma vs Bustrexx cover)
Burial: Hiders
Antony Deep & Syn Atmo - Ghost
Purple: After Dark
Sampha:Too Much (Vacant Remix)
Ghostek: Machinehead (feat. CoMa)
Irrilevant: Little Figurines
Delete: Neva
Soular order: Trust
Vvv: Glacial Days
Forss: Voca Nomen Tuum
Fume: 1236

http://www.sherwood.it/media/5605/d2dc9b05ca248683/diserzioni_09-01-14.mp3

domenica 22 dicembre 2013

2013 - Vaghi sonori

L’iper-produzione sonora del 2013, come succede da quando la rete è diventata il luogo principale di fruizione musicale, è stata ricca, diversificata, frammentata, in ultima istanza ‘indescrivibile’.
Nell’oceano di suoni, nella musica infinita che ci ha sommerso, come si fa a tracciare bilanci, stabilire gusti, individuare tendenze?
Boh! Forse essendo “vaghi”.
“Vaghi” venivano chiamati gli abitanti della mia terra (il basso Piave) prima delle bonifiche, quando ancora abitavano la palude, quando erravano alla ricerca dei luoghi rialzati dall'acqua. Il nome Musile, il comune dove sono cresciuto, deriva dal veneto antico mussa, il cui significato è "diga", "argine", "palizzata" o "luogo rialzato".  In questi posti era istintivo fare i conti con l'instabile e l'incerto, era naturale considerare vaghi i confini, era normale che niente fosse consolidato. Il fluire del fiume, le sue piene cambiavano continuamente la geografia dei luoghi che venivano abitati. Questo succede anche oggi nel virtuale  della rete col fiume continuo di suoni  ed essere vaghi è diventata una necessità.
Proprio per questo cambiare continuo delle geografie sonore, per questi piccoli smottamenti, quello che può sembrare consolidato oggi non lo è più domani, le scene musicali nascono e spariscono in pochi mesi, il tentativo di definirle risulta quasi sempre improbabile. 
Come è possibile riassumere il mio anno sonoro in questa situazione? 
Forse il mio 2013 musicale è parzialmente riascoltabile solo attraverso le fotografie che ogni settimana Diserzioni scatta con le sue trasmissioni. Cercando di fermare in una parziale immagine il flusso sonoro senza fine, una specie di GIF animata, che blocca in loop quel sfuggevole, spaesante, inafferrabile, mutante territorio sonoro che abitiamo.
Ho scelto quindi 12 sequenze sonore divise per mese di uscita che sono tutt'altro che una playlist, impossibile per me da stillare, ma che ripercorrono alcune delle scie sonore seguite e amate in questo 2013.

Articolo completo di suoni  clicca qui 

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 Gennaio 2013 

 Synkro: Acceptance 


Febbraio 2013

Vacant: Broke


Marzo 2013

Manu Shrine: Wave Form

 

Aprile 2013

Djrum: Seven Lies

 

Maggio 2013

Cloud Boat: Drean

   Giugno 2013

Jon Hopkins:  Breathe This Air 

 Luglio 2013

Zomby: Glass Ocean

agosto 2013

Zinovia: Entangled

 

 

Settembre 2013

Machinedrum: U Still lie

Ottobre 2013 

Bucky: Stolen intimacy

Novembre 2013

Volor Flex:Wait

Dicembre 2013

Irrilevant: Little figurines