venerdì 18 novembre 2011

Domenica 20 novembre: Pescatori di perle


Saper restare in silenzio
Riuscire a trattenere il respiro
Imparare a resistere in apnea
Aspettare che la conchiglia si apra
e mostri finalmente la perla.

Disco Inferno: At The End Of The Line
Sad Lovers And Giants: In Flux
Kindest Lines: Hazy Haze
Veil Veil Vanish: The Wilderness
Still Corners: Endless Summers
Peter Murphy: Seesaw Sway
She Wants Revenge: Reasons
When Sainte Go Machine: The Same Scissors
Purex: Voices
Tom Robinson: Atmospherics

in collaborazione con Giampaolo "Halo XVI" Diacci

venerdì 11 novembre 2011

Domenica 13 novembre: Spade di vetro



Suoni, sibili e silenzi
scavano profondità abissali,
penetranti ferite che aprono
varchi nell'inconscio
da cui emergono sferzanti
affilatissime spade di vetro

Senking:  Black Ice
Byetone: Neuschnee
Kangding Ray: Or
Alva Noto: Uni Iso
Regis:  Blinding Horses
Surgeon: Presence
Andy Stott: Execution
Roly Porter: Hessra
Kuedo: Scissors
Rustie:Glass Swords

venerdì 4 novembre 2011

Domenica 6 novembre: Sonata notturna



Tra riverberi lunari
che attraversano privi d'ostacoli
la città  che s'acquieta in un cupo silenzio
ecco arrivare le vibrazioni
di una sonata notturna

Detritus: Divides
Displacer: Phantom Limb
Erode: Horizon
Giorgio Ricci: Txc 29.4
Massive Attack Vs Burial: Paradise Circus
Eleven Tiger: Night
Radiohead:  Bloom (Jamie Xx Rework)
Desolate: Heroic Death
Actraiser: Midnight Sonata

domenica 30 ottobre 2011

Dinosauri dell'era vituale

Contro l'estizione dell'ascolto empatico

 
Non sono un tecnofobico, anzi la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione mi piacciono assai, pure troppo.
Ma dopo aver seguito la giornata del 15 ottobre degli indignados su twitter e facebook, ho sperimentato la potenza e allo stesso tempo l’inadeguatezza di questi social network.
Ho sperimentato l’impossibilità di capire attraverso le migliaia di messaggi, nella maggioranza dei casi esibizione di sé, giudicanti e diffamatori.
Il giorno dopo sono partito per un viaggio che mi ha “ costretto” a stare 10 giorni scollegato dalla rete e mi sono sentito molto meglio. Sono un dinosauro, una specie estinta?


Conosco una quantità di persone, soprattutto giovani ma non solo che sono orgogliosi di dire che hanno accumulato migliaia di amici in Facebook. Ovviamente questa affermazione si può fare solo se si accetta una riduzione dell’idea di amicizia.
Conosco una quantità di persone, soprattutto giovani ma non solo che sono orgogliosi di seguire e essere seguite su Twitter, di indicare vie e giudicare in versione 2.0. Ovviamente questo si può fare solo se si accetta una riduzione dell'idea di comunicazione.
Conosco una quantità di persone, soprattutto giovani ma non solo che sono orgogliosi di mostrare i loro costosi oggetti di connessione. Ovviamente questo si può fare solo se si accetta una riduzione dell'idea di ricchezza .
Conosco una quantità di persone, soprattutto giovani ma non solo che sono orgogliosi di essere fans  e di adorare vite spericolate,  star ribelli... Ovviamente questo si può fare solo se si accetta una riduzione dell'idea di espressione creativa.

Il problema è fino a quel punto questa riduzione potrà arrivare.

Lo so, sono un dinosauro, sto forse accusando centinaia di milioni di utenti dei siti di social network di accettare una riduzione di sé, sono forse “vecchio” ma usandoli sti network  mi rendo conto che spesso diventano pura esibizione, vetrina privata e privi di esperienza e condivisione.
Quando entro nel territorio astratto della seduzione simulata, preferisco ancora lo spazio infinito del suono, piuttosto che lo spazio formattato dei social network.
Sono un dinosauro che ama ancora scollegarsi, spegnere lo schermo,  che pensa ancora che la musica possa essere educazione alla singolarità, che il suono possa curare l'anima e la psiche.
Sono un dinosauro che pensa ancora che la “difficile”, complicata, malinconoiosa musica che da sempre mi accompagna valga più dei fottuti messaggi che abbattono il potere.
Sono un dinosauro che pensa ancora che il suono che mette in crisi, che ti sforza a comprendere, che ti sottrae al consueto valga più di qualsiasi esibizione ribelle.
Sono un dinosauro che pensa  ancora che il rifiuto di ascoltare sia la più grave delle malattie, quella che riduce l'idea di amicizia, l'idea di comunicazione, l'idea di ricchezza, l'idea di espressione creativa.

Per questo dovremmo ascoltare, perché la rete non riduca ma arricchisca, perchè il suono esca dalla rete e invada la vita, che altrimenti non ha più amicizia, né piacere, né senso. 

venerdì 28 ottobre 2011

Domenica 30 ottobre: Il bello qui e ora



sottrarsi dalla massa di rumore
e dal parlato tutto esteriore…
creare le condizioni per l'ascoltare
e per il piacere del ritrarsi interiore…
uscire dalla trappola in cui ci si trova
per godere del “bello qui e ora”

Offthesky: Now We're Nowhere
Talvihorros: Tetha
Obsil: Lenti Silenzi
Daniel Thomas Freeman: The Beauty Of Doubting Yourself
Olafur Arnalds: Fyrsta
Nils Frahms: Snippet
Nest: Stillness
Logreybeam: Prologue
Dalot: Minutestatic 
Drawing The Endless Shore: The Disappearance

venerdì 14 ottobre 2011

Domenica 16 ottobre: Stranezze vocali



sono bianche, eteree, spettrali, gelide
sono rosse, aggressive, vitali, attraenti
sono verdi, pacifiche, sagge, tranquille
sono scure, inquiete, ambigue, conturbanti,
sono sfumature che colorano il suono di stranezze vocali

Ayshay: Warn-U
Water Borders: What Wiwant
Burial - Shell Of Light (Shlohmo Remix)
Edport: Flap Clock
Cold Love: Other Light
Police Accademy 6: The Chills
Blue Daisy: Fallin  (Feat. Heidi Vogel)
Sleep Over: Stickers
Emika: The Long Goodbye
Julia Holter: Tragedy Finale
John Maus: Hey Moon

venerdì 7 ottobre 2011

Domenica 09 ottobre: Narcotico mare



ogni giorno la giusta dose
nulla di assoluto solo un poco di conforto,
ogni giorno la giusta dose
nulla di assoluto solo un poco di sollievo,
ogni notte l'agognata piccola fuga
in un oceano di ipnotici suoni,
ogni notte l'agognata  piccola immersione
in un ipnotico e narcotico mare

To Destroy A City :  Narcotic Sea
The Field:Then It's Whit
Walls: Drunken Galleon
Fennesz: Liminal
Syntaks: Into Two
Aereosol: Excess
Leyland Kirby: This Is The Story Of Paradise Lost
William Capizzi: the cold sun goes down in the square (light pole)
A Winged Victory For The Sullen: A Symphony Pathetique