sabato 7 maggio 2011

Domenica 08 maggio- Diserzioni: Abbiamo ingoiato la notte



Ci siamo spinti nell’oscurità
ritrovando paesaggi smarriti.
Si direbbero ricordi,
frammenti di sogni sparsi
suoni segreti che da sempre sentiamo muoversi dentro,
noi che abbiamo ingoiato la notte




Anduin: We Swallowed The Night
MVMNT: Nightmare Breathe
Bohren & Der Club Of Gore: Catch My Heart
Hidden Orchestra: Footstep
The Kilimanjaro Darkjazz Enssemble: All Is One
Somewhere Off Jazz Street: Dusk
Kaboom Karavan: Barra Barra
Stimming: No Strings Attached
Tropic Of Cancer: A Color
Mascara: Shadow Of Tonight
▲NGST - New World
Lake Radio: Always
Luminary Youth : Jets To Bangalore (Memoryhouse)
Sun Glitters: Cosmic Oceans (Feat. Steffaloo)
Grouper: Alien Observer

Podcast

venerdì 6 maggio 2011

BEYOND RADIO - new media and the last(?) days of radio


Il futuro?
L’unica cosa prevedibile è che ci sarà sempre l’imprevisto.L’incontro imprevisto che cambia completamente il gioco, l’evento non cercato che ti cambia la vita.
La ricerca cosciente nell’infinità di dati che è la rete arricchisce certamente, le relazioni moltiplicate all’infinito tra simili è certamente utile, stimolante e molto piacevole, ma non sovverte punti di vista, mentre l’incrocio non cercato e imprevisto a volte sì.
Una cosa si scopre per caso e ti apre un mondo, una via di fuga, che si ricombina in molti mondi, in molte vie di fuga.
Una sera per caso, girando la manopola di un vecchia radiolina, mi fermo attratto da una linea di basso (pur non sapendo cos’era una linea di basso). Avevo 15 anni ed ero entrato casualmente nella foresta dei Cure. Colpo di fulmine, “a forest” era musica mai sentita.
Stato di grazia. Un teen ager tra eccitazione e malinconia incontra la sua passione, un mondo di emozioni venate di inquietudine, e la radio è stata il mezzo.
Ora che siamo nel media-evo, spersi nell’oceano di dati che ogni giorno ci attraversano è possibile incrociare l'imprevisto? In altre parole è possibile l'incontro casuale attraverso Twitter o Facebook?
Forse sì, ma sicuramente più difficile, visto lo stress attentivo al quale siamo sottoposti e visto che la “ricerca” è da noi pilotata e gli “amici” da noi cercati.
Insomma anche nell'era dei motori di ricerca e dei social network, la novità, l’imprevisto, il non conosciuto si incrocia più facilmente nel pulsare delle vite nel vibrare dell’aria. Anche il movimento underground più recente e più interessante ovvero il dubstep si è diffuso prima grazie all'etere delle radio pirata e solo poi su internet.
“I hear her voice calling my name, the sound is deep in the dark, I hear her voice and start to run into the trees” diceva quella canzone..
Ecco dove il vibrare dell’etere con i suoi limiti batte ancora i nuovi media, in quella voce che inaspettata ti chiama e ti invita tra gli alberi di una intricata e sconosciuta foresta e per provare a mantenere aperta la finestra all'incontro imprevisto che talvolta emerge quando il prevedibile si fa insopportabile.

giovedì 28 aprile 2011

Produzioni intensive


Qualunque amante del suono dovrebbe stare attento a quello che ascolta.
Ma anche a quello che guarda, a quello che mangia, a quello che respira.
Perchè quello che respiriamo, mangiamo, guardiamo, ascoltiamo ha delle conseguenze.
Sulla nostra esistenza e sul mondo in cui viviamo.
La nostra vita è investita da una nube invisibile di polveri sottili, da scaffali pieni di cibo confezionato, da iperproduzione di contenuti audio-video sempre più poveri di senso.
La mancanza di principi nutritivi (per corpo e mente) nasce per poterne consumare/scaricare una quantità in costante aumento?
Se si, voler sapere cosa si mangia e cosa si respira è un gesto ecologico e politico.
Forse anche stare attenti a ciò che si guarda e ascolta lo è.
Allora o si accetta un effetto di depressione generalizzata, di dipendenza impotente e disperata, o si sceglie un processo di fuoriuscita.

ogni giorno l'atto di cibarsi muta la natura in cultura, trasformando la materia de mondo in corpi e menti umane”
Michael Pollan
In che modo arriva ai nostri sensi, la materia del mondo?
E come la percepiamo una volta che ci attraversa con il suo formicolio di piacere per il corpo e la mente?

...per sottrarsi al consumo/inquinare, ai diecimila canali televisivi/niente da vedere, al rumore di fondo/niente da ascoltare delle produzioni intensive....

venerdì 22 aprile 2011

Domenica 24 aprile- Diserzioni: Onde che portano via





Onde disegnano un ritmo che torna e torna
Senza fretta, lente..
E’ una danza di onde
che si rincorrono e si sfiorano
Onde di un mare sereno
Senza furia, morbido..
che riempiono piano lo spazio
attorno a noi, addosso a noi
assieme a noi
e se facciamo il loro gioco
Onde che portano via…







Rafael Anton Irisarri & Goldmund: Gnossienne No.1
Rafael Anton Irisarri: Moments Descend On My Windowpane
Keith Kenniff: Aerial
Dustin O ’Halloran: Opus 33
Peter Broderick: Les Trois Valses Distingueìes Du Preìcieux Deìgouteì 2
Christina Vantzou - 11 Generations Of My Fathers
Carousel: Which Is The Blood
Daniel Bjarnason: Processions
Chelsea Wolfe: Benjamin
Desolate: In Secret
How I Quit Crack: Smile Now Cry Later
Matthew Robert Cooper: Some Days Are Better Than Others
36: Cocoon
Neon: Gymnopedie

Podcast

venerdì 15 aprile 2011

Domenica 17 aprile- Diserzioni: Labirinti Sonori



È il movimento dentro l’immaginazione che oscilla
è lo stare in uno speciale spazio onirico
è fugare la paura dell’inconscio
è il piacere di ritornare a perdersi
è il seguire strani labirinti sonori




Autechre: Lost
Cepia: Year To Year
Ijo: Sunler
Faltdl: Regret
Morphosis: Gate of Night
Instra_Mental: Waterfalls
Actress: Harrier ATTK
Kode9 & Spaceape: Love Is The Drugs
Pixelord: Equis
Art Department: Living The Life
Matthew Dear: Innh Dahh
Lorenzo Montanà: Kirkuk Lake
Labyrint: Part III
Stimming: The Train
Semiomine: The Esquisites
Rene Hell: Adagio for a String Portrait

Podcast

sabato 9 aprile 2011

Domenica 10 aprile- Diserzioni: Dissolving With The Night




Nel sentire più profondo
all’ombra dello spettro
dell’annullamento totale
si distrugge e si rinnova costantemente
il piacere e la passione per quel suono
che si dissolve nell’oscurità
diventando un tutt’uno con la notte







Blackfield: Dissolving With The Night
Warm Ghost: Without A Danger
Cold Cave: Confetti
Factory Floor: Real Love (Optimo_Remix)
Crystal Stilts: Flying Into The Sun
Sleep ∞ Over - Casual Diamond
Seven Saturdays: Early Morning Fog Bank (Sun Airway Remix)
Delayamen: Change Thing
Dark Sanctuary: L’autre Monde
Frank Riggio: Blind City
Mobthrow: The 3 Marks (Ft.Katja)
Stendeck: Last Night An Angel Fell On A Motorway
They Live: Cancel Standard
Kryptic Minds - Brief Passing (Feat Alys Be)
Jamie Woon - Wayfaring Stranger (Burial Remix)
Jamie Woon - Night Air (Ramadanman Remix)


Podcast

sabato 2 aprile 2011

Domenica 03 aprile- Diserzioni: Lotus Flowers


L’esodo comincia adesso…
lasciando vuoto il luogo prestabilito
naufragando nell’indefinito altrove
inventando una vita che non pesa
galleggiando sospesi nell’acqua più scura
aprendo lentamente a mondi misteriosi
svelando le magie nascoste dalle corolle dei fiori di loto



Radiohead: Lotus Flowers
Burial/Four Tet /Yorke: Mirror
Burial: Stolen Dog
Sun Glitters: Find Your Way (See)
Pangaea: Because Of You
Star Slinger: Elizabeth Fraser
Gold Panda: Marriage (halls remix)
Channel In Channel: A Modulation Perception
The Kilimanjaro Darkjazz Enssemble: Les Etoiles Mutantes
Birds Of Passage: Pray For A Sunny Day
Epic 45: Summer Message
This Will Destroy You: Communal Blood
Jacaszek: Elegia
Julia Kent: Guarding The Invitation
Kronos Quartet, Kimmo Pohjonenv & Samuli Kosminen : Emo
Leyland Kirby: Polaroid

Podcast